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L'Evoluzione dei Veleni

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"L'evoluzione dei veleni"

di e con Riccardo Naldini
con la collaborazione di BlancaTeatro
video a cura di Studio Nari e Enrico Mercuri
foto di scena di Emiliano Pona
Consulenza al progetto "X"

 

 

 

Lo spettacolo nasce dal desiderio di dirne quattro dopo aver assistito ad un "family day" vergognoso, pubblicizzato dalla tv di stato come "un enorme successo con oltre un milione di persone", e una marcia per i diritti ed il riconoscimento per le coppie di fatto dove davvero c'erano un milione di persone ma passate nel silenzio mediatico o nel migliore dei casi ridotte a duecentomila. L'idea era di un grande sfogo da parte di chi vede i propri diritti calpestati giorno dopo giorno e impunemente lasciati sotto il silenzio dei più e nel disinteresse dilagante.
Gli argomenti riguardano tutti: gay, lesbiche, etero, trans e canguri, perché a prescindere delle diversità o dai disagi, è l'ignoranza l'ostacolo principale per la crescita evolutiva di un paese e della persona. I veleni sparsi ovunque e con qualunque mezzo servono a ben poco se poi non sono accolti e elaborati in un pensiero positivo. Al contrario possono essere considerati vere e proprie provocazioni fini a se stesse con intenti distruttivi e pericolosi. L'evoluzione dei veleni di per se, porta soltanto a morte e a distruzione, ma avendo consapevolezza dei propri mali interiori, evitando la pigrizia e la passività possiamo raggiungere mete inaspettate.
L'evoluzione dei veleni passa attraverso 7 personaggi e mezzo, già pieni di veleno e che raccontano la quotidiana follìa degli orrori italioti e non solo.
C'è uno strano Americano che ci racconta di quanto siamo condizionati in tutto quello che facciamo.
C'è un simpatico Mister TV che ci insegna le regole dell'apparire poiché dell'essere non gliene frega più niente a nessuno.
C'è omino piccino piccino con un potere talmente grande da permettergli anche d'insidiare bambini.
C'è un malato terminale che ha sempre lottato per i diritti e per denunciare cose e fatti di questa Italia sempre più malmessa. evoluzione-5
C'è un religioso che non si riconosce più nella propria chiesa e ha problemi con il corpo e gli istinti.
C'è una Madonna ermafrodita che viene da lontano per demolire i tanti "credo" della nostra religione figlia del perbenismo e delle convenzioni.
C'è un attore che si mette in prima linea col proprio lavoro e ci spiega: com'è possibile fare una rivoluzione e mettersi l'anima in pace.
Infine c'è il teatro che può fare molto più di quel che si pensa: e se invece del solito Pirandello, il solito Goldoni, l'ennesimo Shakespeare, si cominciasse a parlare dell'oggi, ora, adesso?
Tutto questo per descrivere i tanti, troppi, veleni di un paese che va sempre di più a rotoli.
Non per colpa di questo o di quel partito, non per quel politico, non per quel fatto, ma per colpa di un popolo Italiano sempre più impigrito, sonnacchioso, demotivato, ignorante e parolaio che non ha più il coraggio di opporsi a niente. Siamo un popolo che ama lamentarsi di tutto ma che non sa rinunciare alle partite via satellite, alle vacanze al mare e all'aperitivo (fondamentale per socializzare). Siamo un paese di mafiosi, di ipocriti nullatenenti con 400 euro al mese di pensione... e lo Yacht. Un popolo di genuflessi davanti ad un Papa che come Vanna Marchi fa leva su superstizione ed ignoranza per vendere i suoi prodotti, dire no ai preservativi e sì all'atomica.
Un popolo con bimbe di undici anni truccate come a trenta.
Un popolo che esiste solo per se stesso: il mio mondo del lavoro, il mio mondo degli amici, la mia casa, la mia famiglia, la mia tv. "Il mio tesssssoro"!

 

 

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