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L'Eredità
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"L'EREDITÁ"

di Gyrid Axe Øvsteng
regia Virginia Martini
scene e luci BlancaTeatro
con Antonio Bertusi, Riccardo Naldini, Matteo Procuranti
assistente alla regia Silvia Cuncu
traduzione Graziella Perin
produzione BlancaTeatro - Intercity Festival
 
Cosa lasciamo dietro di noi quando moriamo? L'eredità è una favola assurda su quel che accade quando ci si deve dividere fraternamente il niente che c'è sotto il materasso.Come nella migliore tradizione delle favole norvegesi i suoi protagonisti si chiamano Paul, Peter ed Espen, tre fratelli che si ritrovano ad ereditare dalla madre una casa piena di roba vecchia.
I tre uomini ormai adulti si incontrano, subito dopo il funerale, nella casa dove sono cresciuti.
Adesso che sono orfani nessuno può più raccontare loro da dove vengono e chi sono, restano solo i loro ricordi e gli oggetti abbandonati e marci, come la casa che li contiene. Iniziano una gara infantile su chi prenderà cosa: una sedia, una lampada, un libro. Sotto sotto il conflitto risale all'infanzia ed è beeredit 2n più profondo e incentrato sulla rivalità fraterna: chi vincerà il primato di miglior figlio?
Chi conosceva meglio la mamma? 
Chi era il prediletto?
Ma l'unica cosa da fare è buttare via tutto, dire addio all'infanzia e alla sua promessa di felicità.
Il linguaggio apparentemente quotidiano e futile di Gyrid Axe Øvsteng si sporge spontaneamente verso l'assurdo, mentre il tema della rivalità fraterna e della lotta all'ultimo sangue per l'eredità viene portato avanti con ironia e intelligenza.
 
Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta in italiano alla 26^ edizione del Festival Intercity presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.
 
 
 

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